Anello della Val Zemola (Erto-Pn)

Il 26 agosto il presidente e il vice presidente del Caiac sono partiti alla volta della Val Zemola valle ampiamente raccontata e descritta dallo scrittore Corona.
Il nostro obbiettivo era il rifugio Maniago con deviazione alla casera Galvana. Il percorso ad anello  è stato all'ombra  con ampi squarci sullo splendido panorama selvaggio della Valle. All'andata non abbiamo incontrato anima viva, e per fortuna neanche morta visti i tempi.

Le possibilità di riforniri d'acqua sono molteplici e nei lunghi e profondi canaloni scende sempre un'aria gelida. E nonostante l'esposizione al sole molti consarvano ancora molta neve in parte resti di piccole slavine.

Il rifugio Maniago è proprio posto  alla chiusura della valle, in un punto  panoramico ai piedi del maestoso Duranno. Dal rifugio si domina tutta la valle. Peccato che la bellezza del luogo sia profondamente in contrasto con l'ospitalità di chi gestisce e frequenda quel luogo.

Sarà forse stato un caso, ma mai in trent'anni di montagna mi è capitato di entrare e uscire da un rifugio, e non venir ricambiato del saluto. Al mio "buon giorno" non sono stato nemmeno degnato di uno sguardo....

Per fortuna nei Bar di Erto riempiti di turisti dalla presenza dello "scultore"  al nostro buon giorno è corrisposto un buon giorno con sorriso.
Camminata stupenda, Valle da esplorare anche su altri versanti, le stagioni consigliate sono giugno e io dico l'autunno, i colori dovrebbero essere fantastici. Foto

In famiglia al rifugio Carestiato

Giovedì 20 agosto siamo partiti alla volta delle cime dolomitiche per testare i nostri baldi giovani sui sentieri di montagna. L'inizio non è stato dei migliori, e non per colpa dei piccoli caiachini, ma a causa di un'innaspettato traffico infrasettimanale. Complice il grande caldo molti hanno pensato di raggiungere le valli del Cadore per un pò di refrigerio. Coda sulla SS51, coda in autostrada abbiamo optato per il rifugio Carestiato prendendo la strada per Agordo, ma anchè qui un pò di coda. Il risultato di tutta questa coda è che abbiamo lasciato a piedi il passo Duran verso il Carestiato che l'ora del desinare era già passata. Sotto un cocente sole proprio sotto le pareti della Moiazza abbiamo in breve tempo raggiunto il rifugio, piccolo spuntino e poi via verso il passo Duran, proprio in tempo per non prendere la pioggia.
Foto.

Le noste montagne patrimonio dell'umanità

Noi lo sapevamo già, da sempre. Le nostre montagne, quelle che abbiamo esplorato,scalato e ammirato da giovani, e che continuiamo a camminarci "dentro" da adulti, e che continuerremo a frequentare con i nostri figli, sono state proclamante "Patrimonio dell'Umanità"  dall' UNESCO.

"Fanno parte il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; del massiccio della Marmolada, posto fra Trentino e Veneto e comprendente la cima più alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi, per lo più in territorio veneto ma anche trentino; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave, le più orientali, suddivise fra le province friulane di Pordenone e Udine; le Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d'Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio altoatesino, oggi splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; le Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove vive ancora l'orso bruno, tutte in territorio trentino; il Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di leggere come in un libro aperto la storia geologica della Terra."

 

Candaglia. (2 giugno)

Non siamo andati alla Palantina ma abbiamo cambiato itinerario, siamo andati in Candaglia. In realtà la Candaglia non l'abbiamo vita, passeggini e gambe piccole ci hanno rimandato indietro. E' stata comunque una bella giornata vissuta in allegria e in spasmodica attesa di don Graziano.
Abbiamo festeggiato l'ottavo anniversario di Paola ed Emilio, anche grazie ai dolci da loro preparati e dal tipico dolce caorlotto (Strudel !!!) portatoci da Silvia e Romano.
Paola ha espresso il desiderio di trovarsi un compagno e noi l'abbiamo accontentata: vedi galleria fotografica della giornata.